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Martedì 12 marzo nel salone della biblioteca di Valpelline, un pubblico numeroso e attento ha preso parte al primo evento per la neo-nata biblioteca intercomunale “Abbé Henry”. A questo primo appuntamento, inserito all’interno di una ricca programmazione che  in armonia e in relazione alle risorse messe a disposizione dai Comuni associati,(Allein, Doues,Ollomont Valpelline e Roisan) cerca il mantenimento e l’accrescimento del livello dei servizi erogati dal Sistema alle biblioteche, oltre che la crescita generale e il consolidamento delle biblioteche stesse. Quello che si intende proporre con le attività 2013 è una certa idea di biblioteca: una biblioteca come luogo dove è possibile fare incontri interessanti, con persone in grado di trasmettere visioni del mondo e della conoscenza. attraverso un linguaggio non impoverito dalla banalità mediatica del nostro tempo. Priorità assoluta è stato pianificare e promuovere gli interventi a livello intercomunale, per  evitare le sovrapposizioni o le ripetizioni, favorendo così una miglior partecipazione dei cittadini a tutte le iniziative; chi ha partecipato al  primo rendez -vous ha potuto apprezzare la dottoressa Letizia Espanoli già conosciuta nella “Coumba” per serate culturali che hanno lasciato un ricordo ancora vivo come “viaggio nella storia del the tra le pieghe del sé”. Questa volta il tema tratto dal suo ultimo libro, era decisamente più impegnativo, "Alzheimer: idee per la qualità della vita”. A questo proposito la dottoressa Espanoli scrisse…"e allora presente e passato si mescolano, la memoria sembra soffrire il mal di mare, bisogna aggrapparsi alla vita di ogni giorno, ma come fare a vivere in mezzo a persone a me sconosciute, che parlano lingue che non sempre comprendo, che mi chiedono collaborazione a fare cose semplici ma che io non sono più in grado di fare?” L’autrice ha sviluppato l’argomento con molti racconti di vita vissuta, che più di tutti hanno aiutato a capire meglio le problematiche legate alla malattia e i suoi disturbi di comportamento. La serata è terminata con un invito da parte della dottoressa Espanoli a scegliere di vedere il bello che c’è dentro una persona affetta da demenza e soprattutto di ricercare sempre azioni ricche di stupore, perché ogni giorno nuovi scenari cambiano continuamente senza mai ripetersi.

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